"La scelta di presentare questo percorso in forma di mostra virtuale risponde a una logica contemporanea e lungimirante: consentire una fruizione ampia, accessibile, permanente, capace di raccontare in modo chiaro il senso profondo delle attività della Soprintendenza. Questa mostra, lo voglio sottolineare, non è soltanto un tributo al passato, è un invito a guardare al futuro con consapevolezza, con la certezza che la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico richiedono competenza, collaborazioni e una visione condivisa tra istituzioni, enti territoriali, università, professionisti e comunità. A tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso, dirigenti, funzionari, archeologi, restauratori, tecnici, collaboratori e partner istituzionali, il mio più sincero ringraziamento. Auguro a questa mostra e alle iniziative che l'accompagneranno il successo che meritano e a tutti noi un futuro in cui la conoscenza del passato continui a essere la base solida su cui costruire il presente e le scelte di domani." 
(Fabrizio Magani, Direttore Generale Archeologia, belle arti e paesaggio)

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Ideata e sviluppata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna, in collaborazione con Soprintendenza Archeologia, Belle arti e paesaggio per le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, Soprintendenza Archeologia, Belle arti e paesaggio per le province di Parma e Piacenza, Soprintendenza Archeologia, Belle arti e paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, Complesso monumentale della Pilotta, Musei nazionali di Bologna – Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna, Musei nazionali di Ferrara, Musei nazionali di Ravenna.

Realizzata su piattaforma digitale e liberamente fruibile, la mostra intende celebrare i cento anni di presenza della Soprintendenza nella sede bolognese di Palazzo Ancarano in via Belle Arti, nei cui spazi, proprio nel 1925, vennero trasferiti gli uffici dell’allora Soprintendenza alle Antichità dell’Emilia e della Romagna ospitati fino a quel momento presso il R. Museo Archeologico di Bologna.

Il centenario diventa così l'occasione per ripercorrere un viaggio nell’archeologia del territorio e per evidenziare gli esiti più importanti delle attività della Soprintendenza e degli Istituti che ad essa si sono affiancati nella tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico. Attraverso un percorso espositivo articolato in 5 sezioni e 17 sottosezioni, è possibile ripercorre la storia dell’Istituzione e della sua sede, l’evoluzione della metodologia dalle prime grandi scoperte all’archeologia professionale e le più rilevanti mostre e iniziative svolte nel territorio. Sezione dopo sezione, inoltre, i temi e gli esempi proposti restituiscono una visione unitaria di questi 100 anni di tutela, valorizzazione e ricerca scientifica e diventano testimonianza della forte interconnessione che ora come allora unisce tutti gli archeologi e gli Istituti della regione.


Schema di articolazione del percorso espositivo



Rappresentazione grafica del percorso espositivo virtuale

Dopo un'introduzione a cura del Direttore Generale ABAP Fabrizio Magani e della Soprintendente ABAP per la città metropolitana di Bologna Francesca Tomba, il percorso prende avvio con la prima sezione dedicata alla storia di Palazzo Ancarano -che deve il nome al Collegio fondato nel XV secolo da Pietro d’Ancarano, giurista e docente dello Studio bolognese, per ospitare studenti non abbienti di diritto civile e canonico- e ai numerosi reperti musealizzati all'interno dell'edifico e provenienti da ricerche effettuate nel territorio agli inizi del '900 e alla fine degli anni '90, che testimoniano la storia di Bologna dall'età del ferro all'epoca romana.

Segue una seconda sezione nella quale, partendo da un breve inciso sull'origine ed evoluzione storica delle Soprintendenze, vengono descritte l'istituzione della Soprintendenza alle Antichità dell'Emilia Romagna e le vicende che hanno portato al trasferimento della sua sede presso i locali di Palazzo Ancarano. La narrazione è arricchita dal ricordo dei soprintendenti archeologici che da allora hanno guidato l'Istituto, primo fra tutti Salvatore Aurigemma cui dobbiamo l'acquisizione allo Stato dell'area archeologica della città etrusca di Marzabotto nel 1933 e la creazione nel 1935 del Museo di Spina nel Palazzo di Ludovico il Moro a Ferrara e la cui figura si è deciso di omaggiare scegliendo come logo della mostra proprio la sua sigla personale, conservata nei documenti d'archivio.  A completare il quadro, un approfondimento sui Musei nazionali e aree archeologiche che lo Stato ha formato e acquisito nel territorio in questi 100 anni e sull'importante patrimonio che la Soprintendenza offre come supporto alle attività di studio, ricerca e pianificazione, costituito dalla Biblioteca e dall'Archivio archeologico ospitati a Palazzo Ancarano, dalle pubblicazioni specialistiche e dalle Collane editoriali che dal 1997 documentano i risultati degli scavi, degli studi e delle mostre e, infine, dalle attività di comunicazione, promozione e valorizzazione rivolte al pubblico.

Il percorso prosegue con una terza sezione riservata agli scavi della Soprintendenza: le prime grandi scoperte del secolo scorso come Spina, emersa dalle bonifiche delle valli di Comacchio, le città romane di Mevaniola e Claterna e le necropoli etrusche di Verucchio; l'attestarsi dell'archeologia professionale, contraddistinta da una forte impronta metodologica di matrice anglosassone e dalla riflessione sui metodi dello scavo archeologico stratigrafico, e la nascita dell'archeologia preventiva che porta alla piena definizione e riconoscimento della professione archeologica, illustrate da alcuni esempi di indagini condotte in contesti ad alta complessità; la collaborazione tra Soprintendenza e Università nella direzione scientifica di importanti scavi di ricerca. Chiude la sezione un breve focus sugli scavi, presentati per macrofasi cronologiche, che hanno interessato e tuttora interessano il territorio di Bologna, testimonianza dell’intensa attività archeologica nel capoluogo.

La quarta e ultima sezione è dedicata alle grandi mostre che hanno costantemente accompagnato l’attività della Soprintendenza Archeologia -spesso organizzate in collaborazione con i Musei civici della regione- e si focalizza su due filoni principali: quello dell’archeologia dell’area deltizia, con le esposizioni su Spina e sul Delta del Po, e quello della via Emilia, come veicolo di contatti culturali, confine e al contempo cerniera fra popoli. Un importante contributo è rappresentato anche dalle numerose iniziative di valorizzazione su temi specifici che la Soprintendenza ha capillarmente realizzato su tutto il territorio regionale, in costante collaborazione con le realtà locali e con importanti riscontri anche in ordine ad un migliore esercizio della tutela. Infine, viene dedicato un focus alla fondamentale attività svolta dal Laboratorio di restauro archeologico presente in Palazzo Ancarano sin dalla nascita della Soprintendenza, che ha costantemente supportato con interventi di altissima specializzazione le attività espositive e i primi interventi conservativi nei cantieri di scavo.


Esempio di rendering di alcune stanze virtuali della mostra


Mostra promossa e realizzata da: Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna
In collaborazione con: Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio; Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara; Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Parma e Piacenza; Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini; Musei nazionali di Bologna - Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna; Musei nazionali di Ferrara; Musei nazionali di Ravenna; Complesso monumentale della Pilotta.
A cura di: Francesca Tomba, Silvia Bernardi, Sara Campagnari, Rossana Gabusi, Monica Miari
Progetto e grafica: Dario Ferrari, Flavia Amato
Logo: da un’idea di Rossana Gabusi, elaborazione grafica di Dario Ferrari e Flavia Amato
Elaborazioni grafiche: Silvia Bernardi, Ilaria Di Cocco, Rossana Gabusi
Comunicazione: Siriana Zucchini
Testi: Alessandra Alvisi, Carolina Ascari Raccagni, Silvia Bernardi, Giulia Bertolini, Sara Campagnari, Annalisa Capurso, Valentina Di Stefano, Rossana Gabusi, Marta Magrinelli, Valentina Manzelli, Angela Merola, Monica Miari, Vanessa Poli, Lara Sabbionesi, Silvana Sani, Francesca Tomba, Monica Zanardi, Siriana Zucchini; Caterina Di Felice, Ales S.p.a. (Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara); Alessandra Francesconi, Paola Mazzieri, Francesca Michelotti, Marco Podini, Francesca Vallé (Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Parma e Piacenza); Romina Pirraglia, Annalisa Pozzi (Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini); Denise Tamborrino, Carolina Tenti, Federica Timossi (Musei nazionali di Bologna - Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna); Tiziano Trocchi (Musei nazionali di Ferrara) (); Serena Ciliani, Sandra Manara (Musei nazionali di Ravenna); Flavia Giberti, Angela Mutti (Complesso monumentale della Pilotta).
Immagini: le referenze delle immagini sono riportate nelle didascalie
Piattaforma espositiva virtuale: ArtSteps

Per saperne di più sui nostri Istituti:
Ministero della cultura https://cultura.gov.it/
Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio https://dgabap.cultura.gov.it/  
Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna https://sabapbo.cultura.gov.it/
Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara https://sabapbo.cultura.gov.it/
Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Parma e Piacenza https://sabap-pr.cultura.gov.it/
Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini https://soprintendenzaravenna.cultura.gov.it/
Musei nazionali di Bologna - Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna https://musei.emiliaromagna.beniculturali.it/
Musei nazionali di Ferrara https://museinazionaliferrara.cultura.gov.it 
Musei nazionali di Ravenna https://museiravenna.cultura.gov.it/
Complesso monumentale della Pilotta https://complessopilotta.it/

Si ringraziano Enti e Istituzioni citati nei testi: Comune di Bologna, Museo Civico Archeologico, Museo Civico Medievale; Comune di Castelfranco Emilia, Museo Civico Archeologico “A.C. Simonini”; Comune di Comacchio, Museo Delta Antico; Comune di Forlì, Museo Civico di San Domenico; Comune di Imola, Musei Civici; Comune di Modena, Museo Civico di Modena; Comune di Piacenza, Musei Civici di Palazzo Farnese; Comune di Poviglio, Museo della Terramara Santa Rosa; Comune di Reggio Emilia, Musei Civici di Reggio Emilia; Comune di Rimini, Musei Comunali; Comune di Travo, Museo Civico di Travo; Comune di Verrucchio, Museo Civico Archeologico; Museo Ebraico di Bologna; Parchi del Ducato - Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, Parco dello Stirone e del Piacenziano; Università Ca’ Foscari Venezia, Dipartimento di Studi Umanistici; Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze della Terra; Università di Bologna, DiSCi - Dipartimento di Storia Culture Civiltà.

Infine, un sentito e doveroso ringraziamento anche a tutte le colleghe e i colleghi che ci hanno accompagnato in questi anni e che oggi ci hanno supportato in questo progetto


Editing: Siriana Zucchini (Ufficio promozione e comunicazione Sabap-Met-Bo)
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