
Il Rapporto di Missione 2025 elaborato dal Servizio III della Direzione Generale Archeologia, belle arti e paesaggio ha l’obiettivo di documentare i numerosissimi interventi e progetti -realizzati o tuttora in corso- presentati dalle Sabap e dagli Istituti centrali del MiC, al fine di diffondere la conoscenza, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale italiano, materiale e immateriale. Le attività e gli interventi illustrati nel Rapporto rappresentano il frutto del lavoro e del contributo di eccellenza tecnico-scientifica fornito dai nostri uffici e contribuiscono a evidenziare ed elaborare processi di innovazione e nuovi modelli e pratiche di gestione per la salvaguardia del patrimonio culturale, con una particolare attenzione alle attività di conservazione preventiva, alla sostenibilità di soluzioni innovative e nuove tecnologie e, infine, alla compatibilità degli interventi di efficientamento energetico sugli edifici tutelati.
Il documento completo è accessibile al seguente link: Rapporto di missione 2025 - Servizio III
Di seguito i contributi della SABAP PER LA CITTÀ METROPOLITANA DI BOLOGNA:
- Bologna: ex Convento della Santissima Annunziata, ex Caserma San Mamolo. Un polo per gli uffici periferici del MiC
L’ex Caserma San Mamolo, già ex Convento della SS. Annunziata, è un complesso di origine quattrocentesca situato a sud del nucleo antico di Bologna. Il MiC, che ne ha in consegna gran parte degli spazi, dal 2010 ha avviato un progetto di rifunzionalizzazione per trasferirvi alcuni uffici periferici attualmente in locazione passiva, quali per ipotesi la Sabap per la città metropolitana di Bologna, il centro operativo della Sabap di Modena Reggio Emilia e Ferrara, la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell'Emilia-Romagna e il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Se la scelta segue le esigenze di razionalizzare la spesa pubblica, migliorare la comunicazione e collaborazione tra uffici e ridare vita ad un complesso in disuso, l’elaborazione del progetto -sviluppato da tecnici interni al MiC con collaborazioni e incarichi esterni limitati- ha privilegiato strategie il più possibile conservative per quanto riguarda gli aspetti materici e strutturali, coniugandole con l'applicazione delle energie rinnovabili in un contesto dichiarato d’interesse culturale e in area di tutela paesaggistica.
→ scarica qui la scheda specifica del contributo a cura di Francesca Tomba, Dario Biondi, Claudia Mannino, Elena Pozzi
Di seguito i contributi della SABAP PER LE PROVINCE DI MODENA, REGGIO EMILIA E FERRARA:
- Il restauro dei tessuti delle cd. Mummie di Roccapelago, Pievepelago (MO)
Rinvenute durante le campagne di scavo 2009-2011 all’interno della cripta posta sotto il pavimento della Chiesa della Conversione di San Paolo Apostolo, le Mummie di Roccapelago rappresentano un caso molto particolare per lo stato di conservazione in cui un processo naturale ha permesso la conservazione di circa 300 individui appartenenti alla comunità di Roccapelago tra XVI e XVIII secolo. Su richiesta della ex Sabap BO-MO-RE-FE, il MiC ha concesso un finanziamento sui Lavori Pubblici 2025-2027 di 100.000 euro per 3 anni, finalizzato a restauro, studio e valorizzazione di una rilevante porzione di tessuti recuperati e non ancora esposti presso il Museo delle Mummie di Roccapelago. Nel mese di ottobre 2025 sono stati portati a termine gli interventi previsti per la prima annualità di finanziamento, mentre nel corso del 2026 e del 2027 si procederà -come da cronoprogramma progettuale- allo studio dei materiali, alla realizzazione di supporti funzionali alla loro esposizione e alla pubblicazione dell’intervento effettuato.
→ scarica qui la scheda specifica del contributo a cura di Francesca Tomba, Valentina Di Stefano - Il lungo cantiere della Cattedrale di Ferrara: focus sui lavori in corso a contributo MiC
Edificata a partire dal 1135 per volontà di Guglielmo I degli Adelardi, la Cattedrale di San Giorgio Martire a Ferrara -tempio della fede cittadina e simbolo dell’architettura alto medievale- ha subito gravi danni in seguito al Sisma 2012 ed è stata oggetto di diversi cantieri che ancora oggi, dopo 13 anni, ne stanno portando avanti le opere di conservazione e di miglioramento sismico. Nel corso degli anni sono stati definite due linee di finanziamento per un totale di 15 milioni di euro, con una prima tranche di 7,5 milioni messa a programma nel 2013 dal Piano di Ricostruzione post Sisma 2012 a cura della Regione Emilia-Romagna e con una seconda, sempre di 7,5 milioni, concessa dal MiC con ente erogatore il Segretariato Regionale per l'Emilia Romagna, oggi Sabap MET-BO. Attualmente si sta completando l’avvio della gara internazionale per il secondo stralcio del fondo Grandi Opere, che ha per oggetto il restauro delle facciate laterali, così da completare le opere di messa in sicurezza e restauro delle superfici esterne, o almeno di quelle più gravemente coinvolte da decoesioni e perdite di materiale per l’avanzamento del degrado.
→ scarica qui la scheda completa del contributo a cura di Francesca Tomba, Keoma Ambrogio, Donatella Fratini - “Cosa era dove era”: la ricostruzione post Sisma 2012 della Chiesa di San Felice Vescovo a San Felice sul Panaro (MO)
La Chiesa di San Felice Vescovo a San Felice sul Panaro è uno dei simboli del Sisma 2012, per via degli ingenti danni subiti -che hanno portato al progressivo collasso della struttura- e del ruolo identitario che rappresenta per la comunità di riferimento. Caso unico nella ricostruzione emiliana, il Ministero della Cultura (in particolare la ex Sabap BO-MO-RE-FE, ora Sabap MO) e la Diocesi di Modena-Nonantola hanno deciso di collaborare strettamente per la definizione di un progetto di ricostruzione che potesse costituire un esempio significativo nel processo di riacquisizione dei luoghi di vita delle comunità colpite dal terremoto, dove la Diocesi ha il ruolo di stazione appaltante e la Soprintendenza svolge il ruolo di coordinamento e di guida progettuale. Il progetto esecutivo, impostato secondo l’indirizzo metodologico del “cosa era dove era", è stato approvato a luglio 2025 e attualmente sono in corso le procedure di predisposizione della gara d’appalto dei lavori.
→ scarica qui la scheda completa del contributo a cura di Keoma Ambrogio
Editing: Siriana Zucchini (Ufficio promozione e comunicazione Sabap Met-Bo)
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