Responsabile e collaboratori: verificare i nominativi per specifico fondo Telefono: 051 6451311 Mail: Indirizzo: Via IV Novembre, 5 - 40123 Bologna |
MODULISTICA
Archivio beni architettonici e paesaggistici
Referente: Giovanni Sarti
Collaboratore: Adele Pelizzoni
La consultazione è possibile previa autorizzazione, da ottenersi in seguito a formale richiesta inoltrata attraverso l'apposito modello reperibile nella sezione Modulistica. Ottenuta l’autorizzazione, l’utente dovrà richiedere un appuntamento all'indirizzo
Archivio disegni
Referente: Giovanni Sarti
Si segnala che l'archivio disegni non è al momento consultabile.
Archivio fotografico
Referente: Giovanni Sarti
CENNI STORICI
L’archivio fotografico storico dell’ex Soprintendenza per i Beni Architettonici delle province di Bologna, Modena e Reggio Emilia (ex SBAP BO) conserva una straordinaria documentazione visiva relativa al patrimonio architettonico del territorio emiliano. L'archivio è costituito da materiali analogici: negativi su lastra di vetro e positivi BN (albumine, aristotipi, gelatine, cianotipi). L’intero archivio è conservato presso Palazzo Dall’Armi Marescalchi.
I materiali iniziarono ad essere raccolti dopo il 1891, quando venne istituito l’Ufficio regionale per la Conservazione dei Monumenti dell’Emilia che aveva competenza sull’intera regione e sede nel capoluogo; questo primo ufficio venne successivamente trasformato nella Soprintendenza ai Monumenti dell’Emilia, poi nella Soprintendenza dell'Arte Medioevale Moderna dell'Emilia-Romagna, arrivando fino all’ex SBAP BO ricordata sopra. I beni fotografici sono stati raccolti attraverso l’attività istituzionale-amministrativa dell’ufficio e l’intervallo cronologico in cui sono stati prodotti si sviluppa dalla fine dell’Ottocento fino al secondo dopoguerra (1965 circa). I soggetti delle fotografie sono quasi sempre beni architettonici, quei ‘monumenti’ prima di competenza dell’Ufficio regionale e poi della Soprintendenza vera e propria.
I soggetti produttori dell'ARFO storico sono:
- Ufficio regionale per la Conservazione dei Monumenti dell’Emilia istituito nel 1891 (competenza sull’intera regione, sede in via Belle Arti)
- Soprintendenza ai Monumenti dell’Emilia (1904/1907-1923)
- Soprintendenza dell'Arte Medioevale Moderna dell'Emilia-Romagna (1923-1939)
- Soprintendenza ai Monumenti dell’Emilia (1939-1974)
L’ufficio cambiò nome nel 1974 diventando Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio dell’Emilia. Nel 2009 venne costituita una sede parmense dedicata al territorio di Parma e Piacenza e la denominazione venne mutata in Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Bologna, Modena e Reggio Emilia, ovvero SBAP BO. In seguito alla riforma del 2015 l'istituto riporta l'attuale denominazione SABAP, Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara.
CONSULTAZIONE
Le fotografie digitalizzate sono consultabili sul Catalogo online dei Beni Culturali, con la possibilità di essere scaricate in formato .jpg.
Sulla stessa piattaforma ministeriale, ispirata ai principi del Linked Open Data, è possibile consultare anche le schede di catalogo (ad es. schede A, OA, F etc.) relative ai beni mobili e immobili presenti nel territorio di competenza della SABAP.
La sezione dell’archivio non ancora inventariata e catalogata non è attualmente consultabile.
ARCHIVI FOTOGRAFICI MINISTERIALI
Per quanto riguarda le fotografie provenienti dall’ex Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Bologna, Ferrara, Forlì Cesena, Ravenna e Rimini, si invitano a contattare gli Archivi fotografici della Direzione Regionale Musei Emilia Romagna e delle Gallerie Estensi.
Richiesta di autorizzazione alla riproduzione
Se dopo la consultazione preventiva del Catalogo online dei Beni culturali l’utente riscontrasse la necessità di riprodurre alcune delle immagini ivi contenute facenti parte di questo archivio, sarà necessario inoltrare apposita richiesta compilando il modulo di richiesta reperibile nella sezione Modulistica, precisando la natura della richiesta (studio e ricerca, pubblicazione, uso commerciale, etc.).
Successivamente il richiedente riceverà l’autorizzazione alla riproduzione delle immagini fotografiche rilasciata ai sensi degli artt. 107 e 108 del D.Lgs. 42/2004 e s.m.i. e, qualora richiesta esplicitamente, la trasmissione di copia delle immagini in alta definizione.
Per approfondire: Altri cataloghi online |