Manuela Catarsi, Patrizia Raggio (a cura di)
Archeologia, Bobbio (PC)
DEA (Documenti ed Evidenze di Archeologia) - N. 6
2017
Ante Quem soc. srl, Via Senzanome 10 - Bologna
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L'incontro di due grandi personalità, il santo irlandese Colombano e il re longobardo Agilulfo, segna l'origine di uno dei monasteri più importanti d'Italia, quello di Bobbio, centro di fede e cultura ma anche nodo strategico per la viabilità e il controllo del territorio.
Il volume curato da Manuela Catarsi e Patrizia Raggio raccoglie i lavori di scavo archeologico condotti dalla Soprintendenza a Bobbio e dintorni, interventi sempre effettuati per fini diversi dalla ricerca archeologica ma comunque necessari.
Seguendo l'espansione giurisdizionale del monastero -in particolare nelle alte valli parmensi di Taro e Ceno- il volume mette in luce quelle terre già popolate in epoca romana che erano poi state abbandonate fino all'arrivo del monaco irlandese. Grazie a Colombano e ai suoi successori, a partire dal VII secolo queste zone sono rimesse a cultura e abitate, come provano curtes, castelli, edifici sacri e ospitali citati dalle fonti e in diverse occasioni indagati archeologicamente.
Si compone così un quadro di vitalità economica e commerciale legata a quella stessa viabilità che si tenta oggi di recuperare e valorizzare per il rilancio delle terre appenniniche, ancora una volta in profonda sofferenza.
I risultati delle indagini condotte nel territorio di Bobbio, uniti alle ricerche mirate sul monastero di età longobarda, contribuiscono ad arricchire il quadro generale del territorio non solo per l'età medioevale ed altomedioevale ma anche per l'età romana, rivelandone la continuità.
Scheda del volume a cura di
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